PASQUA 2008


A voi tutti carissimi amici e famigliari,

vengo col mio vivo augurio di Pace e di Speranza.

Nella speranza siamo salvati dice S.Paolo ai Romani ed anche a noi. (Rm.8,24)
Si, la nostra Pasqua 2008, la vivremo nella Speranza. Accogliere la speranza del mondo ci invita a rendere conto della nostra speranza così come ci invita sovente l’Apostolo Paolo nelle sue diverse lettere: “Trasmetti la Parola che tu ricevi”. Durante questa quaresima domandiamo allo Spirito Santo di aprire i nostri cuori e la nostra intelligenza alla Parola affinché da essa abitati, noi possiamo rendere conto della nostra speranza!

 

Maria Negretto

Risvegliare la nostra fede nella Parola di Dio che può trasformare il mondo poiché essa può toccare e trasformare il nostro cuore. Quale tempo prendiamo noi durante questo periodo di quaresima, per leggere e meditare la Parola di Dio al fine che sorga in noi la domanda che Gesù ha fatto, un giorno ai due ciechi che imploravano la sua pietà: “Credete voi che io possa fare questo?” (Mt. 9,28). Allora come per questi ciechi, la Parola di Dio ci darà la vista, la parola ci metterà sulla strada, ci aprirà dei sentieri di riconciliazione.

La missione di trasmettere la speranza.

Oggi le “terre straniere”, sono oramai in casa nostra, pagani di laggiù che vengono da tutti altri continenti, pagani di casa nostra usciti dal dubbio delle nostre culture dell’oggetto consumato o vantabile... L’invio di Cristo si traduce allora nel quotidiano dell’incontro, attraverso il dialogo e l’ascolto reciproco in termini di condivisione e di scambio della nostra e loro storia. La salvezza si annuncia, non per delle convinzioni imposte, ma per delle speranze rivelate. A ciascuno d’intendere nella sua propria lingua “le meraviglie di Dio”. ( Atti 1,11)
“ Dimmi la tua speranza”, vuol dire che, più che dare dei buoni consigli di speranza, ci mettiamo piuttosto all’ascolto degli altri, di qualsiasi altro per ricevere da lui dei messaggi di speranza, delle ragioni per condividere delle strade di umanità e di fraternità. Occorre vedere bene come la speranza non é mai solitaria e autosufficiente.. In modo particolare ai nostri giorni é aperta verso i più svariati settori e di molteplici attori senza opposizioni di razza o di lavoro, di età o di culture. La gioia di un bambino, il ritorno di un ammalato, l’amore tra le coppie, un giovane che passa ai suoi esami, così come la scoperta della fede o la festa di un quartiere, una celebrazione liturgica che tocca il cuore e cambia lo sguardo sugli altri come su Dio.
Tutto ciò che fa sorridere e rivivere, noi vogliamo ascoltarlo come un mormorio di Dio per la nostra umanità. E’ importante pure di meravigliarsi della speranza degli altri e di farne il gusto della nostra propria preghiera e l’anima dei nostri propri impegni. Ciascuno può dire all’altro: “Ho bisogno della tua speranza per sperare in me e nell’avvenire”.. E’ sempre da un altro che noi riceviamo la gioia di sperare.
“La speranza nell’incrocio della fede e dell’amore”. Nella nostra società moderna noi vediamo rifiorire le credenze, le sette e i gruppi spirituali i più svariati, da una parte, ma nello stesso tempo troppa gente e dei giovani si rifugiano nella droga o si addormentano nell’alcolismo e nella loro distruzione. E’ ben per questo che Evangelizzare, non é convertire verso le nostre idee o riportare qualcuno verso una cappella, ma rileggere con dei fratelli ciò che fa credere alla vita ed a osare ad amare in  verità. La speranza é l’incrocio della fede nell’uomo e nell’amore di Dio.. e questo noi lo riceviamo dal Vangelo, noi lo condividiamo come una gioia ricevuta da Dio per ogni essere  umano, anche al di là delle frontiere tra le religioni e le credenze. Una speranza senza frontiere né barriere.
   “Spe Salvi “di Benedetto XVI.. Citazione :” La vera fisionomia della speranza cristiana.  Chiediamoci: che cosa possiamo sperare? E che cosa possiamo non sperare? Innanzi tutto dobbiamo costatare che un progresso addizionabile é possibile solo in campo materiale.. Qui nella conoscenza crescente della strutture della materia e in corrispondenza alle invenzioni sempre più avanzate, si da chiaramente una continuità  del progresso verso una padronanza sempre più grande della natura. Nell’ambito invece della consapevolezza etica e della decisione morale non c’é una simile possibilità di addizione per il semplice motivo che la libertà dell’uomo é sempre nuova e deve sempre nuovamente prendere le sue decisioni. Non sono mai semplicemente già prese per noi da altri. – in tal caso, infatti, non saremmo più liberi. La libertà presuppone che nelle decisioni fondamentali ogni uomo, ogni generazione sia un nuovo inizio. Il tesoro morale dell’umanità non é presente come sono presenti gli strumenti che si usano; esso esiste come invito alla libertà e come possibilità per essa. ( fine citazione ).
Carissimi, v’invito e prego affinché abbiate il coraggio di prendere in mano l’ultima Enciclica del nostro Papa ... é forte e meravigliosa. liberatrice , un cammino nella Speranza! Redenzione.
            Ecco che voglio ora condividere due mie grandi speranze. Condividerle con voi e viverle con i miei fratelli Camerounesi.
a) Il popolo Camerounese sta vivendo una povertà a conseguenze inimmaginabili; vorrei parlare della povertà dell’ignoranza. Sì, “ la povertà dell’ignoranza “ il peggiore nemico che ritarda il progresso e continua a creare limiti... e problemi.
Quante malattie inutili, decessi inutili causa l’ignoranza in materia di salute! Quante paure che ti portano a giudicare, condannare l’altro, alla gelosia, allo scoraggiamento verso il futuro : mancanza di speranza , dunque mancanza d’impegno...Ignoranza che rende irresponsabili, sfruttatori.. ecco la corruzione che dilaga in Cameroun!, ecco le evasioni verso le  città, verso i paesi dell’Europa!
Ecco cosa intendo per Bafoussam: “ Radio Speranza “ Ecco la mia grande speranza per i miei fratelli! Speranza anche per me: poter realizzare questo mio ultimo sogno se il buon Dio mi permette ancora qualche anno di presenza; realizzare quest’ultimo sogno prima di tornare là dove la mia vocazione alla solidarietà ed alla condivisione, é nata; cioè casa mia in Italia.
La radio, sì, una radio locale tenuta e mantenuta dai locali, da loro stessi. Il Cameroun é ricco di potenze intellettuali, specialisti che saranno pure volontari e fieri di mettere a disposizione le loro conoscenze, fare risuonare la loro voce in ogni angolo, per mantenerla aperta 24 ore su 24!
Gli apparecchi radio qui sono alla portata di tutti e ce l’hanno sempre accesa... Tra tutti i mezzi più moderni, la radio é pure quello che più si addice all’informazione, alla formazione, all’educazione; l’audio rimane più impresso, aiuta a ritenere e lascia liberi alle scelte per cambiamenti di comportamento... Il pensiero non é distratto dalla vista, guaio che procurerebbe la TV.
E’ in occasione della festa di Pasqua che vi annuncio: il mio sogno sembra si stia realizzando...
Mi fermo e vi chiedo una preghiera!
Nel gennaio scorso un sabato e, precisamente il 26, il Signore mi da di incontrare uno sponsor per le grosse spese di impianto: antenne ed immobile. Uno sponsor ancora una volta italiano...
Non li ho cercati, sono venuti da me e... sul tavolo del mio ufficio al Centro Baleng, hanno notato l’articolo che apparve su Famiglia Cristiana N° 35Radio speranza”.
Dunque il 2008 ci sta riservando delle gioie!
Ci hanno assicurato un primo scambio di programma: intervento, durante il mese di marzo prossimo. Noi qui, ci stiamo organizzando per quella che sarà la funzionalità della radio: giornalisti ( già abbiamo due Sacerdoti Diocesani preparati); luogo e piano dell’impiantazione, probabile personale da preparare...

Denominazione: ” Radio Diocesana Bafoussam”.
b) Il Centro cure Palliative.ve lo presentai lo scorso anno... Abbiamo già dato inizio, personale sul posto, strutture in ordine. Tanta buona volontà di poter accogliere ed accompagnare gli ammalati, ma, sì, purtroppo c’é un ma,... mi spiego in poche parole: l’Africano nella sua mentalità quando é ammalato e non importa di quale malattia, vorrebbe sempre guarire e guarire presto! Il concetto di malattia a lunga durata, di malattie croniche !?...  non ne vuole sapere. Conclusione, si avvicina a noi e poi dopo qualche settimana se ne va; la famiglia si riprende il caso e va a provare in un altro ospedale o verso un ciarlatano oppure un marabu. ..quì, la necessità ancora della radio: far risuonare  le informazioni...Un desiderio, due sogni del vivere e del meglio vivere del Camerounese di oggi. Con nel cuore questi due sogni, vi lascio con un abbraccio amichevole e frateno.

Buona Pasqua nella grazia della redenzione, nella Speranza!       

Maria.

torna su