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PASQUA 2007
A voi tutti cari amici e famigliari, giungano i miei più cari AUGURI ! Dopo “ La bellezza salverà il mondo” del S.Natale scorso, ora Gesù ci viene incontro con il suo Amore . Ha dato tutto se stesso per noi nella volontà del Padre. E’ Resuscitato e l’ha raggiunto ; comunque ci dice:” non vi lascerò orfani, e giustamente perché andrò al Padre a prepararvi un posto . Il Signore ci attende alla nostra resurrezione ; si, l’approccio a Dio é stato ed é sempre problematico, faticoso, difficile. Non ci ha lasciati soli , lo Spirito Santo é tra di noi e se faremo silenzio ascoltandoLo, compiremo opere meravigliose anche qui su questa terra. E’ sempre l’azione dello Spirito Santo che “ applica” a noi la grazia che Cristo Gesù “ ha ottenuto” con la sua incarnazione, morte e Resurrezione. |
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Questa grazia, che é luce, forza, amore ci viene dallo Spirito nella misura delle necessità che abbiamo nelle svariate occasioni della vita. Lasciamoci guidare, abituiamoci a mettere Dio al primo posto delle nostre preoccupazioni . Colui che mette tutta la sua speranza in Dio, Dio lo perdonerà, lo benedirà e l’accompagnerà , poiché ogni tanto Dio ha sentito la sua voce. “ Ecco l’itinerario della fede”. Quando il mio servo mi chiama,dice il Signore, gli rispondo, resto presso di lui nelle sue prove e preoccupazioni. Vado a liberarlo, a glorificarlo..... ( Salmo 90,15-16). Ecco il mio augurio : “ Facciamo sentire la nostra voce” Coraggio, vi ricordo. Ora carissimi vorrei mettervi al corrente delle ultime novità. Vi trasmetto direttamente la presentazione del nuovo progetto fatta alle autorità civili e religiose, in occasione dell’innaugurazione il 24 febbraio 2007. Due nuove attività nei pressi del Centro Sanitario e Laboratorio di Baleng. 1 - Centro “Cure Palliative ammalati in fase terminale” 2 - Centro “ Ammalati cronici abbandonati” Una malattia che da il tempo per morire.... l’AIDS. Fare arrivare vivi questi ammalati all’incontro del trapasso! Ecco ciò che cerchiamo con l’accompagnamento di questi ammalati al Centro Cura Palliative di Lafe-Baleng. Questo progetto che sto per presentarvi appartiene al mio spazio interiore, ad una parte del mio spazio interiore e ciò col mio Dio creatore, abbiate pazienza dunque, sarò un po’ lunga...Grazie. Siamo alla prima settimana dell’avvento 2006, mi preparo a ricevere il Cristo dono del Padre per l’umanità. Il Cristo per me, Maestro : Verità, Via e Vita. Cristo Vita; Vita in pienezza. Vita, per me, attraverso la Parola, la Liturgia, i Sacramenti ed in particolare la Comunione. La Vita “ Sono venuto per dare la Vita e darla in abbondanza” ( Giov.10,10); un desiderio mi prende, desiderio di vivere.... e del meglio vivere degli uomini di oggi. Passiamo agli atti.. é stato lo slogan della XVI Conferenza Mondiale dell’AIDS a Toronto. Mi sono chiesta : “ Incominciare da che cosa? Cosa posso fare? Penso che occorre cominciare dal rispetto dei diritti dell’uomo, che significa il rispetto della dignità umana, e dunque il rispetto delle persone fragilizzate, indebolite dalla malattia. Ed ecco l’inizio delle Cure Palliative... preparare un Centro accogliente , attrezzato per ascoltare, soddisfare persone con bisogni particolari e personalizzati. Andare incontro a questi ammalati ed offrire loro un accompagnamento intelligente, generoso, amoroso; tecnicamente perfezionato e sopratutto con COMPASSIONE VERA. Dunque prevedere innanzi tutto un buon quadro personale infermieristico. Prevedere la loro formazione ed una formazione continua. Ciò che presento oggi, più che opera mia, é un’opera di Dio; lo Spirito Santo me l’ha ispirata, il buon Dio me l’ha chiesto. E’ un’opera di tutti quelli che presteranno una generosa collaborazione. Sono riconoscente e fiduciosa verso Colui che ne é il primo ispiratore e sostenitore di questa opera.. Non nascondiamoci che l’impresa é ardua, che il nostro spirito cristiano deve essere portato alla più grande elevazione per amare sempre quello che non é dal punto di vista umano amabile, per vedere l’anima di questi corpi disfatti; per considerare ed abracciare sempre il Cristo in questi esseri che sono diventati per tutti, degli emarginati So che a Bafoussam c’é una classe di respinti dalla società.Agiamo per questi fratelli abbandonati a se stessi. Basta fare un giro all’Ospedale Provinciale, nei quartieri bassi della città. Non posso raccontare qui tutti i fatti vissuti ultimamente... Dico solo che ancora la gente ha un’estrema paura per avvicinare un ammalato AIDS e...se é un famigliare,questo viene presto fatto ricoverare e si sparisce....in genere sono questi i casi terminali che ospiteremo. “ I Segni dei Tempi” XV Giornata Mondiale dell’Ammalato 11 febbraio, il Papa, Benedetto XVI nel suo messaggio ci parla di ciò che vi ho detto sopra... il richiamo della prima settimana di Avvento...” Cura ed accompagnamento degli ammalati terminali ed ammalati cronici. Accompagnamento degli ammalati all’ultimo stadio ;poiché “ morire in dignità é un diritto. Di tutti”! Chiamati a sostenere i diritti di quelli che si trovano alla porte della morte Due poli dovrebbero dominare questa attività alle Cure Palliative: da un lato, il contatto umano del personale e dall’altro la competenza sanitaria.. Tutti e due importanti ed irreversibili. Il primo bisogno dell’ammalato in fase terminale é quello di togliere od attenuare il dolore. 2 – A Bafoussam ci sono anche gli ammalati cronici assolutamente indigenti, soli o che vivono con un figlio, e ti trovi questo figlio tra i detenuti minori delle Prigioni Centrali!............ Ci sono anche dei casi che vengono rifiutati dagli ospedali perché disturbano troppo.. chiedono troppo del nostro prezioso tempo!.....rispondono gli impiegati Infermieri! Per questi, potrei mettere a disposizione l’ultimo edificio alla piattaforma sopra il Centro Baleng.. Aspettiamo un po’.. comunque ho già comandato i letti e l’idraulico con l’elettricista... ci sono casi urgenti che vedo la sera alla mia passeggiata verso i detenuti ricoverati all’Ospedale Provinciale..difronte a certe scene, canto il magnificat per il dono della la mia vita ,e per la salute che il Signore mi da. Strano, difronte la sofferenza, la morte canto la vita! Si, guardiamo la vita con l’occhio e la gioia del terzo giorno, quello della Resurrezione, so che non é sempre facile . Non morire significa vivere. Significa che l’aids, la morte non precederà sulla vita, ma l’amore guadagnerà : la vita sorpassa l’AIDS. |